Bioedilizia e nuove forme dell’abitare

Scopri cosa significa costruire in bioedilizia, quali materiali vengono utilizzati e quali sono i principi della moderna architettura sostenibile.
In questo articolo parleremo di:
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Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di architettura sostenibile, bioedilizia e nuove forme dell’abitare. Un interesse che deriva dalla crescente attenzione verso edifici più efficienti, durevoli e a basso impatto ambientale, ma anche dalla volontà di ripensare il rapporto tra casa, persone e ambiente.

La filosofia della bioedilizia si fonda infatti sull’idea che una costruzione debba integrarsi in modo equilibrato con il contesto circostante, riducendo il consumo di risorse lungo tutto il suo ciclo di vita. Efficienza energetica, scelta dei materiali, durabilità delle strutture e qualità degli spazi interni diventano così elementi di una visione più ampia dell’abitare sostenibile.

In questa guida vedremo cosa significa costruire in bioedilizia, quali sono i principi dell’architettura green e quali materiali vengono maggiormente utilizzati nelle moderne costruzioni sostenibili.

Curiosità: alcuni esempi di architettura sostenibile in Italia

Bosco verticale a Milano

Uno dei simboli mondiali dell’architettura verde contemporanea. Le due torri progettate da Stefano Boeri integrano oltre 20.000 piante e centinaia di alberi sulle facciate. Le piante riducono l’irraggiamento solare e il surriscaldamento estivo, aumentano l’umidità e catturano le polveri sottili.

Cantina Salcheto a Montepulciano

Una cantina vinicola che sfrutta l’integrazione con il terreno, la ventilazione naturale e sistemi energetici efficienti per ridurre consumi ed emissioni. L’edificio è pensato in armonia con il paesaggio toscano e con il ciclo produttivo del vino

Biocasa_82 a Treviso

Un esempio di bioedilizia residenziale orientata al benessere abitativo e alla salubrità degli ambienti interni. L’edificio utilizza materiali naturali e traspiranti, con una struttura in legno ad alta efficienza energetica. Il progetto segue principi bioclimatici, puntando su comfort, qualità dell’aria e riduzione dell’impatto ambientale.

Che cosa si intende per bioedilizia?

La bioedilizia è un approccio progettuale che considera la casa uno spazio da vivere nel tempo, progettato per integrarsi efficacemente con l’ambiente e con le esigenze di chi lo abita, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale.


Questo modo di intendere la progettazione affonda le sue radici tra gli anni ’70 e ’80, quando comincia a diffondersi una maggiore attenzione verso il risparmio energetico e la qualità delle costruzioni. In una fase storica caratterizzata dall’aumento dei costi energetici e da una crescente consapevolezza ambientale, si sviluppano infatti i primi approcci che mettono in discussione l’edilizia tradizionale.

Secondo ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica), uno degli obiettivi della bioarchitettura è proprio quello di favorire un equilibrio tra edificio, persone e ambiente naturale. Chi costruisce una casa in bioedilizia presta particolare attenzione non solo all’efficienza energetica e alla scelta dei materiali, ma anche al benessere degli spazi interni, al corretto apporto di luce naturale, al comfort abitativo e alle prestazioni complessive dell’edificio nel lungo periodo.

ANAB, ICEA e gli enti di riferimento per la bioedilizia

Nel corso degli anni, lo sviluppo della bioedilizia in Italia è stato accompagnato dal lavoro di associazioni ed enti che hanno contribuito a diffondere una cultura della progettazione sostenibile, promuovendo ricerca, formazione e criteri di valutazione orientati alla qualità ambientale delle costruzioni.
Tra i principali punti di riferimento del settore troviamo ANAB, ICEA e INBAR:

ANAB

(Associazione Nazionale Architettura Bioecologica) si occupa della diffusione della cultura della bioarchitettura e della formazione di professionisti specializzati nel settore

ICEA

è uno degli enti che si occupano di certificazione nel campo della sostenibilità ambientale e della bioedilizia

INBAR

promuove studi, ricerca e sviluppo legati all’architettura sostenibile e ai materiali naturali

I principi dell’architettura ecosostenibile

L’architettura ecosostenibile si basa su un insieme di principi progettuali che riducono l’impatto ambientale dell’edificio e ne migliorano l’efficienza nel tempo.
Quali sono i principi che rendono un’architettura ecosostenibile?

  • attenzione all’involucro, soprattutto per quanto riguarda isolamento termico, gestione dei ponti termici e tenuta all’aria
  • scelta oculata dei materiali da costruzione
  • strategico orientamento dell’edificio per sfruttare il più possibile la luce naturale
  • installazione di impianti progettati per ridurre i consumi energetici
  • limitazione degli sprechi durante il processo costruttivo grazie a sistemi prefabbricati o tecnologie che permettono maggiore precisione e controllo in fase di realizzazione.

Come sono fatte le case in bioedilizia?

La struttura può essere realizzata con sistemi a telaio in legno, pannelli prefabbricati o blocchi. In tutti i casi, l’edificio è composto da un involucro stratificato in cui ogni livello ha una funzione specifica: struttura portante, isolamento termico e acustico e finiture interne ed esterne.

Un elemento centrale è proprio la stratigrafia delle pareti, che viene progettata per ridurre i ponti termici e garantire una corretta gestione dell’umidità. A questo si aggiungono serramenti ad alte prestazioni, coperture isolate e sistemi di ventilazione studiati per mantenere costante il comfort interno e limitare le dispersioni energetiche.

Anche gli impianti vengono integrati già in fase progettuale, così da ottimizzare spazi e prestazioni. In questo modo la casa non è la somma di elementi separati, ma un sistema coordinato in cui struttura e impianti lavorano insieme.

I principi dell’architettura ecosostenibile​

La scelta dei materiali è uno degli aspetti centrali della bioedilizia. Ogni elemento costruttivo viene selezionato per le sue prestazioni tecniche, durabilità, efficienza energetica e impatto ambientale.

Legno: il materiale simbolo della bioedilizia

Il legno è uno dei materiali più associati alla bioedilizia grazie alle sue proprietà strutturali e isolanti. Viene utilizzato soprattutto nelle costruzioni prefabbricate a telaio, dove consente di realizzare edifici leggeri, performanti e con tempi di costruzione più rapidi rispetto all’edilizia tradizionale.

Dal punto di vista tecnico, il legno offre una buona resistenza meccanica in rapporto al peso e permette di ottenere strutture con elevate prestazioni energetiche, soprattutto se integrate con sistemi di isolamento adeguati.

Ed è proprio sul legno che si basa l’approccio costruttivo di BN-House: realizziamo case prefabbricate in bioedilizia scegliendo la costruzione a secco, una tecnica che permette di assemblare le diverse stratigrafie della parete senza l’utilizzo di acqua, per scongiurare il rischio di condensa o muffe.

Gran parte degli elementi costruttivi viene prefabbricata in ambiente controllato, dove pareti, solai e componenti strutturali vengono prodotti con elevata precisione prima del trasporto in cantiere. Questo approccio consente di ottimizzare tempi di realizzazione, ridurre gli imprevisti in fase di montaggio e mantenere un controllo più accurato sulla qualità.

Blocchi cassero Isobloc: un sistema costruttivo alternativo

Accanto al legno esistono anche sistemi costruttivi alternativi, come i blocchi cassero in legno cemento. La struttura viene assemblata a secco e successivamente riempita con calcestruzzo armato. Questi sistemi vengono impiegati in progetti che richiedono caratteristiche specifiche dal punto di vista costruttivo o prestazionale.

Materiali isolanti naturali

L’isolamento gioca un ruolo fondamentale nelle costruzioni sostenibili: tra i materiali più utilizzati troviamo fibra di legno, sughero e cellulosa.

  • fibra di legno, apprezzata per la capacità di isolamento termico e per le buone prestazioni estive grazie alla sua densità
  • sughero, materiale naturale utilizzato sia per l’isolamento termico sia per quello acustico
  • cellulosa, impiegata soprattutto negli isolamenti in intercapedine grazie alla capacità di adattarsi agli spazi e migliorare la tenuta dell’involucro

La scelta dell’isolante dipende da diversi fattori, tra cui prestazioni termiche, traspirabilità, comportamento all’umidità e caratteristiche del progetto architettonico.

Progettare una casa in bioedilizia con BN-House

Abbiamo visto che la bioedilizia comprende oggi tecnologie, materiali e sistemi costruttivi diversi, accomunati dall’obiettivo di realizzare edifici più efficienti, sostenibili e progettati per durare nel tempo. Dal legno ai sistemi costruttivi alternativi, fino ai materiali isolanti ad alte prestazioni, ogni scelta progettuale contribuisce al risultato finale dell’edificio.

Per questo motivo, costruire in bioedilizia non significa adottare un’unica soluzione standard, ma valutare il metodo costruttivo più adatto in base al progetto, alle prestazioni richieste e al contesto in cui verrà realizzato.

Se vuoi costruire una casa in legno che abbraccia i principi della bioedilizia, BN-House può accompagnarti passo dopo passo nello sviluppo del progetto, dalla definizione degli spazi fino alla realizzazione, passando anche per la scelta del mutuo più conveniente. Inoltre, offriamo 30 anni di garanzia sulla tua casa in legno e mettiamo a disposizione un servizio di assistenza post-vendita dedicato, per gestire eventuali necessità anche dopo la consegna chiavi in mano.

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